Approfondimenti

Lettura del mese

Nel profondo ogni uomo sa che l'immagine di sé è un artefatto.

Di lì nasce una sana e motivata insicurezza. Un'insicurezza sulla propria identità.

Ma invece di dar credito a quella insicurezza e iniziare di lì una ricerca, quasi tutti spendono la propria vita affannandosi a coprire in un modo o nell'altro questa insicurezza, cercando di migliorare o camuffare un'immagine di sé alla quale non credono.

Questi continui tentativi rendono quell'immagine sempre più grande e rigida. La stessa competizione con gli altri è un modo per convincersi ancora di più della validità di quell'immagine.

Una validità che si rinforza con il confronto e con la critica all'immagine altrui.

Il risucchio d'energia che ne consegue è enorme.

Ma senza il surplus energetico, che si accumulerebbe se si sapesse evitare quello spreco, il salto nell'Uno non si può fare.

tratto da "Il filo del Sè" - Paolo Menghi

Testi di Normodinamica

  • Menghi P., 1997, "Zone di silenzio", Edizioni Mandala Scuola di Normodinamica, Roma
  • Menghi P., 2001, "Il filo del Sè", Edizioni Mandala Scuola di Normodinamica, Roma
  • Menghi P., 2009, "Trasformare la mente. Seminari di normodinamica", Ubaldini Editore, Roma
  • Menghi P., 2014, "Figli dell'Istante. Hamsavada Samaya: la via del Mandala", Normodinamica Edizioni, Roma



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